E’ il titolo di un fascicoletto di una cinquantina di pagine prodotto da Richard Heinberg del Post Carbon Institute in California. Già ad aprile 2011avevamo segnalato questa pubblicazione nella sua traduzione italiana curata da Transition Italia. Riprendiamo la notizia perchè questo testo ci accompagnerà in occasione del prossimo incontro BIT dal titolo “Cibo locale: agricoltura per il futuro” che causa neve è stato spostato a Giovedì 23 febbraio ore 21 in Sala S. Saranno presenti alcuni agricoltori locali che ci parleranno del loro lavoro. Alberto Piras ci presenterà il progetto “Adotta un agricoltore” realizzato dal gruppo di S,Lazzaro. Vai al sito BIT …
La transizione alimentare
22 febbraio 2012Orti a Tappeto
20 febbraio 2012In un commento a questo post Cristiano diceva “vai così : ortizzate la città a tappeto”.
E in effetti , nonostante l’ambiente urbano non sia dei migliori, a Bologna e provincia l’orto la fa da padrone.
Mentre a Lame procedono con Ort’Attack , San Lazzaro ha annunciato questo bellissimo progetto di Orto Partòt.
L’orto come formidabile attrezzo di resilienza è anche l’argomento di questo incontro di mercoledì 22 febbraio alle ore 20.30
Infine, per chi vuole saperne di più ecco un corso intensivo di food garden
Lo Scec come moneta di scambio per le Banche del Tempo
11 febbraio 2012Lo Scec come moneta di scambio per le Banche del tempo
Le Banche del Tempo sono uno strumento utilissimo in tempo di crisi, ma a volte fanno fatica a decollare perchè manca qualcosa : un controvalore reale e non solo virtuale.
E’ per questo che gli iscritti a Zoè Banca del tempo di Bologna,hanno pensato di inserire gradualmente lo scec come contropartita.
L’idea è quella di assegnare ad ogni ora di tempo un valore di 6 scec
Ne parleremo con e Guido Guidotti della Banca del Tempo di Modena, dove stanno sperimentando la formula e con Massimiliano De Cò di arcipelago Scec.
L’incontro fa parte della serie Ricette per la Resilienza , organizzato in collaborazione con Lame in Transizione
sabato 10 marzo a Bologna
centro civico Lame
via Marco polo 51
ore 18
a seguire : aperitivo conviviale
Cos’è lo Scec :
acronimo di Solidarietà ChE Cammina – sono utilizzati già da 15mila persone e da tremila attività commerciali, liberi professionisti e piccole aziende in tutta Italia (scorri la lista sul sito dell’associazione Arcipelago Scec). Non sono banconote vere e proprie – non sarebbero altrimenti legali – ma una sorta di buono sconto del valore di un euro ciascuno da utilizzare per integrare i pagamenti tradizionali. Chi possiede questi scec – iscrivendosi all’associazione Arcipelago Scec, pagando un contributo libero, anche di un euro, se ne ottengono 100 – li può utilizzare nei negozi che aderiscono all’iniziativa: chi accetta questo pagamento lo fa in una percentuale che va dal 5 al 30% della somma di partenza, come riduzione del prezzo in euro. Vuol dire, per esempio, che se un oggetto costa 50 euro e il negoziante accetta il 10% in scec, l’acquirente pagherà 40 euro e 10 scec. Chi vende spenderà a sua volta i suoi scec e così via.
Il senso dell’iniziativa? Di solidarietà, non certo di lucro. In un momento di crisi come quello di oggi le famiglie risparmiano, usufruendo dello sconto quantificato con la nuova moneta. E allo stesso tempo sono favoriti gli acquisti presso le piccole attività locali iscritte all’associazione, quelle appunto che accettano e fanno circolare gli scec. Ancorando la spesa al circuito locale, la nuova moneta dovrebbe dare slancio al territorio.
condividi l’evento su facebook
E’ tutta una questione di Resilienza
2 febbraio 2012La parola resilienza esisteva nella fisica, a designare la capacità di un metallo di riprendere la propria forma dopo aver ricevuto un colpo non abbastanza forte da provocarne la rottura.
Il termine è stato poi usato per esprimere il processo che permetteva agli animali di risolvere i problemi della loro esistenza senza esserne consapevoli.
Ultimamente lo si usa sempre più spesso per definire i processi in grado di consentire la “ripresa di uno sviluppo possibile dopo una lacerazione traumatica e nonostante le circostanze avverse”.
Il mondo è pieno di persone dotate di una straordinaria resilienza. Sono la dimostrazione che i punti di forza (fattori di protezione) possono superare i punti di debolezza (fattori di rischio) ed è possibile riuscire a spezzare il corso scritto degli eventi, riuscire ad essere diversi e “discontinui” rispetto al destino che era stato scritto per noi.
Alcuni hanno una naturale propensione alla resilienza, altri – purtroppo – no.
Per questo è importante apprenderla, ricevere un sostegno e un supporto che aiuti a svilupparla (fin da piccoli).
Per questo a Lame hanno deciso di approntare un calendario di incontri sul tema Come affrontare la crisi : la Resilienza, individuando quattro aree tematiche da approfondire dal punto di vista della resilienza.
> alimentazione sostenibile
> economia solidale
> ambiente e salute
> transizione interiore
Il Primo incontro è mercoledì prossimo 8 febbraio
alla Biblioteca Lame (sala studio 1° piano – entrata laterale)
alle ore 20.30
in collaborazione con l’associazione Lenti e Simultanei,
Stefano Peloso e Gaia Corazza illustreranno due visioni complementari della resilienza :
l’aspetto personale che riguarda ognuno di noi e l’aspetto sociale, della comunità.
Sarà anche l’occasione per illustrare nei dettagli come aumentare la resilienza personale e della comunità, partendo dalle 4 aree di interesse .
Gli “ingredienti” della transizione
31 gennaio 2012## ATTENZIONE LA DATA E’ STATA CAMBIATA A CAUSA DEL MALTEMPO ##
Sabato 3 marzo 2012 dalle 16.00 alle 19.00
a San Giovanni in Persiceto presso Centro Maieutica
in Via Enzo Palma, 4/a
Ringrazio Natascia e gli altri componenti del gruppo di San Giovanni in Persiceto per avermi invitato a raccontare l’esperienza di 2 anni di “transizione” a San Lazzaro.
Nel nuovo Manuale della transizione (per il momento è disponibile in lingua inglese) gli amici del Transition Network hanno immaginato le iniziative di transizione come ricette ed hanno raccolto gli ingredienti e gli strumenti necessari per creare qualcosa di buono, attingendo alle esperienze provenienti da ogni parte del mondo.
Ho colto l’occasione di questo invito per rivedere e rimettere in ordine gli ingredienti che abbiamo utilizzato nel gruppo SLIT (San Lazzaro in transizione), sottolineando quelli che hanno arricchito la nostra ricetta.
E’ un modo nuovo di presentare la transizione, che fino a poco tempo fa non sarebbe stato possibile, ma che ora diventa interessante proprio per le esperienze ed i progetti che sono stati avviati !
Sono curioso di vedere quel che succede … poi vi faccio sapere !
La crisi economica come opportunità di cambiamento !
22 gennaio 2012Per i dettagli della giornata vai sul blog di SLIT (San Lazzaro in Transizione).
Pierluigi Paoletti, autore dell’illuminante e-book “L’economia per tutti”, il prossimo fine settimana sarà in Emilia e allo SLIT abbiamo colto l’occasione per invitarlo e per organizzare un momento di ascolto e di partecipazione.
Lo scopo è quello di comprendere meglio le vere cause della crisi finanziaria ed economica che stiamo vivendo per riflettere e vedere insieme quali sono le possibili soluzioni.
Quando andiamo in profondità sulla crisi che sta già creando difficoltà e sofferenze a molte persone, ci accorgiamo che, paradossalmente, si tratta di una straordinaria occasione per cambiare: le regole dell’economia, il nostro stile di vita, le nostre relazioni con gli altri e con la natura !
Vi aspettiamo per ascoltare Paoletti e per parlarne insieme nella seconda parte dell’incontro !
Per i dettagli della giornata vai sul blog di SLIT (San Lazzaro in Transizione).
Culture in Transizione
11 gennaio 2012I soldi son finiti e il Comune si affida agli “operatori culturali” per l’organizzazione di Bologna estate 2012 :
“ il Comune di Bologna invita gli operatori culturali a presentare proposte di attività da realizzare in spazi selezionati della città che si sono rivelati idonei per gli spettacoli estivi (quadriportico di Vicolo Bolognetti, giardino del Cavaticcio, parco di villa Mazzacorati, piazza Verdi, cortile del Pozzo di Palazzo d’Accursio, cortile del Quartiere Saragozza, parco XI settembre, pensilina Nervi) e ad includere fra queste alternative anche gli spazi di propria pertinenza.
Per quanto riguarda le proposte artistiche, il Comune di Bologna vuole valorizzare i progetti condivisi fra più soggetti culturali cittadini, incentivando così la nascita di nuove reti. I progetti che verranno inseriti nel cartellone Bologna Estate 2012 potranno essere cofinanziati dal Comune o sostenuti con spazi, servizi, comunicazione.”
Con il gruppo nato all’orto dei Giusti, faremo un incontro a breve proprio per organizzare un calendario da proporre.
E allora a me è venuto in mente che potrebbe essere una buona occasione per parlare di cultura della transizione, promuovendo la creazione di gruppi locali. Immagino una serie di microeventi, non necessariamente ridondanti, sparsi qua e là,organizzati in piena responsabilità e autonomia da chi si sente pronto a trovare un filo conduttore. Un’epidemia positiva insomma ,mica come questa che ho appena scoperto su internet e di cui nemmeno sospettavo l’esistenza …
E così ho pensato fare questo post. Vedi mai che qualcuno ha voglia di provarci?
Sono benvenuti : suggerimenti,proposte, idee ma soprattutto adesioni.
L’idea è quella di organizzare un incontro in febbraio così facciamo in tempo a “elaborare la proposta”.
La mail è transitionbologna@gmail.com
I Colli bolognesi come sta andando
6 gennaio 2012Un breve aggiornamento perchè le cose stanno andando molto bene e ancora una volta scopro come i metodi di facilitazione proposti dal mondo della Transizione siano piacevolmente efficaci.
Dopo il secondo world cafè fatto al Sal8 diSyusy Blady ci sono stati ben 2 inocontri\sopralluoghi alla Yurta (complici le festività che ci hanno lasciato più tempo libero). L’area destinata all’orto è stata ripulita e ” misurata” grazie al compasso Ortigianale creato da Stefano e Antonio.
Il terreno era duro e bagnato e così non si è potuto dare inizio alla vangatura, ma l’energia era tale che il giorno dopo ci siamo rivisti per dar vita ad un vero e proprio Gruppo guida di questo Comitato per la Collina.
E siccome occorre fare un pò d’ordine nelle idee e nei sogni da condividere abbiamo proposto il metodo Dragon Dreaming al gruppo chem indovinate un pò? ha accettato entusiasticamente.
Per noi di Bologna Cat è stato molto utile questo tavolo da gioco . Sono sicura che lo sarà anche per loro.
Per chi volesse entrare in contatto con il Comitato, c’è anche il gruppo su facebook
Cominciamo l’anno sotto il segno della terra, nel senso stretto del termine.
tTalk – Siamo liberi di scegliere il nostro futuro?
12 dicembre 2011lunedì 19 dicembre 2011
ore 20.45
(è necessario arrivare entro le 21)
tTalk
con Stefano Peloso
presso l’Associazione LENTI E SIMULTANEI
Via dei Lapidari 18/10 Bologna
Ampia possibilità di parcheggio nelle vicinanze
SIAMO LIBERI DI SCEGLIERE IL NOSTRO FUTURO?
Questa crisi economica è solo un sintomo.
Il mondo sta cambiando molto rapidamente e senza chiedere il permesso a nessuno. Nei prossimi anni i cambiamenti saranno ancora più rapidi e radicali e noi possiamo solo fare due cose: subire le conseguenze o inventarci la storia del nostro futuro.
la serata è rivolta ai soci e simpatizzanti su invito, limitatamente ai posti disponibili
(per info: 328.9894479 – 347.5905942 – 349.1835640)
Presentazione pannolini lavabili
5 dicembre 2011Martedì 13 dicembre si terrà un incontro/presentazione sui pannolini lavabili.

Una mamma che li ha usati vuole condividere la sua felice esperienza e lo farà alle 18, presso il Nido di Educare e Crescere, in via De’ Bersaglieri 5/C, in centro a Bologna, vicino alla Basilica di Santa Maria dei Servi.
(L’ingresso è libero)
Scegliere pannolini lavabili porta molti vantaggi:
ALL’AMBIENTE
Un solo bimbo produce una tonnellata di rifiuti in pannolini. Usare pannolini lavabili li riduce a zero
ALLA SALUTE
I pannolini lavabili sono salutari per la pelle del bimbo. Niente più strani gel a contatto coi genitali 24 ore su 24, puoi dimenticare i continui arrossamenti che richiedono l’uso costante di creme
AL PORTAFOGLI
I pannolini lavabili sono economici. Un kit dalla nascita al vasino costa dai 200 agli 800 euro (a seconda del tipo scelto). Gli usa e getta ne costano circa 1500. E soprattutto puoi utilizzarli anche per un fratellino, una sorellina, un cuginetto… portando a zero il costo sostenuto per il loro uso ulteriore.
E NON SOLO…
Se vuoi saperne di più, vieni ad ascoltare chi li ha provati, potrai così scegliere con la libertà di chi è consapevole.
Pubblicato da bitbudrio 






