Altri CAT nel Mondo

28 febbraio 2011

Per preparare il terreno alla progettazione delle attività del CAT Bologna abbiamo deciso di dare uno sguardo a cosa stanno facendo in altre città in giro per il Mondo (uno dei passi inseriti nel nostro “Tavolo da gioco” ) .

La ricerca è stata portata avanti da Adele (Londra), Giovanna (Manchester) e Massimo (Los Angeles).  La prima cosa di cui ci siamo resi conto è che attualmente non esistono molti CAT o “Nodi” cittadini di Transizione.   La maggior parte delle persone che si stanno impegnando nel progetto delle Transition Town lo sta facendo in un ambito di iniziative locali: paesi, quartieri, zone delimitate.

Analizzando i siti web delle tre città prese in considerazione, abbiamo trovato comunque tanti spunti interessanti che hanno stimolato la creatività del gruppo.

Per il momento non abbiamo fatto una sintesi unica per estrarre gli elementi più interessanti dalle tre esperienze, ma credo che potremo farlo nelle prossime settimane.

Qui di seguito i link per scaricare i file PDF con le informazioni relative alle tre esperienze internazionali.

TRANSITION LONDON

TRANSITION MANCHESTER

TRANSITION LOS ANGELES


Rifiuti domestici e autoproduzione

27 febbraio 2011

Qualche giorno fa mi è arrivata una lettera dal comune.

Mi rendono noto che presto introdurranno un cambiamento nella raccolta differenziata nel mio quartiere, sostituendo i bidoni per la raccolta multimateriale con quelli per la raccolta monomateriale, cioè un bidone per la carta e uno per la plastica.

Uffa, ho pensato, già l’umido mi tocca di portarlo in trasferta perché vicino a casa mia non c’è (speriamo almeno che ora mi mettano anche quello), in più ora devo separare la carta dalla plastica, mentre era così comodo metterle in un unico grande bidone. Poi mi è venuto in mente che mi scocciava anche perché quel bidone si riempie sempre velocemente.

E allora ho pensato… ma perché? Chi è, cos’è che mi costringe a trasformare in un lavoro domestico anche lo smaltimento dell’immondizia? (e questo non è un problema di differenziata, smettendo di differenziare il problema sarebbe lo stesso, solo che in più il bidone dell’indifferenziata è più “immondo”, puzza di più).

Cosa fa riempire il mio bidone? Cosa è inevitabile e cosa no?

In casa ho quattro bidoni

– quello dell’indifferenziata che si riempie molto lentamente e sta lì per giorni senza problemi, da quando raccolgo separatamente anche l’umido

– quello dell’umido, che si riempie quanto si deve riempire, in quanto a frutta e verdura non si comanda, tanto da quando ho imparato a tenerlo aperto (dentro il vano sotto il lavandino) non ho più problemi di puzza o moscerini

– quello del bagno, che si riempie in tempi biblici, da quando ho eliminato gli usa e getta in bagno (pannolini lavabili al posto degli usa e getta, assorbenti lavabili e mooncup al posto degli usa e getta, spugnette lavabili al posto dei dischetti di cotone per struccarsi)

– quello della differenziata secca, cioè carta e plastica, che è quello che si riempie di più

Ho cercato allora di capire che cosa ci finisce dentro con più frequenza e mi sono resa conto che sono soprattutto i rifiuti relativi alla colazione e cioè cartoni del latte, sacchetti di biscotti e scatole di merendine.

Da un po’ ho riconvertito le mie colazioni del weekend a pane e miele, che è prima di tutto salutare, poi è buono, poi è a bassissimo impatto ambientale. Solo che durante la settimana sono più di corsa e non riesco a prendermi la rilassatezza di spalmarmi le mie belle fette e finisco, per praticità, a mangiar merendine, che non sono proprio gli alimenti più salutari del mondo e a volte neanche eccellenti come gusto. Sicuramente però sono dotate di una spropositata quantità di imballaggi, che intasano il mio bidone.

Devo trovare l’alternativa, devo autoprodurre la mia colazione!

Per deformazione professionale sono abituata, prima di intraprendere qualunque cosa, a valutare costi e benefici

BISCOTTI

Farli in casa

Vantaggi: bontà, scelta delle materie prime e quindi salubrità, soddisfazione per averli fatti

Svantaggi: tempo per farli

Comprarli

Vantaggi: bontà

Svantaggi: immondizia

Quindi… decido di imparare a farli con un occhio speciale a costi e tempi, cioè, ad esempio, cuocendoli al microonde per risparmiare energia e tagliandoli quadrati a scacchiera, invece che tondi, in modo da velocizzare il procedimento di preparazione (così non devo reimpastare gli sfridi)

MERENDINE

La valutazione è sostanzialmente la stessa fatta per i biscotti, salvo che generalmente le merendine industriali sono meno buone di un dolce fatto in casa!

Quindi… decido di abbattere tempi e costi facendo fare il plumcake alla macchina del pane, anche se la lievitazione viene peggio e rimane il buco in mezzo, però di sapore viene buonissimo!

Come andrà? Beh, per scoprirlo non rimane che iniziare!


DRAGON DREAMING TEAM

23 febbraio 2011

non so se possiamo chiamarlo così ma d’altra parte, perchè no?

L’altra sera, il gruppo Bologna cat si è incontrato per l’ incontro di dragon dreaming e prima di cominciare abbiamo fatto questo simpatico “gioco di ruolo”:

ognuno di noi al termine del gioco  ha trovato la sua pre-disposizione.

ed ecco il risultato!

siccome non si butta mai via niente, spero che   le icone che ho  utilizzato torneranno buone per un nuovo gioco da tavolo : PERMACULTURVILLE! o magari per il permagame che qualcuno svilupperà.


TDAY a Bologna…conto alla rovescia

22 febbraio 2011

Il TIDAY del 26 Febbraio si sta avvicinando  ….. ricordiamo le ultime cose ….

Orario: dalle 9.30 alle 18.30

Per arrivare: Il luogo dell’evento (Sala del Circolo PD Passepartout) si trova all’incrocio tra Via Riva Reno e Via Galliera.Dalla stazione centrale o delle corriere prendere Via Indipendenza verso il centro sul lato destro. Circa a metà della via, poco dopo Piazza Garibaldi svoltare a destra in Via Falegnami, percorrerla tutta fino a Via Galliera. Svoltare a sx in Via Galliera e dopo 30 mt c’è l’ingresso del circolo. La sala è al primo piano.

Per confermare la vs presenza: Purtroppo la email del googlegroup non ha funzionato come si pensava. Potete registrarvi anche qui (doodle).

Inclusività: Inizialmente questa giornata avrebbe dovuto essere semplicemente dedicata all’assemblea annuale dei soci di Transition Italia, ma poi è venuta l’idea di immaginare una giornata speciale, fatta di incontri e convivialità, ed aprirla a tutti gli appassionati di transizione anche se non ancora soci.

Per chi non può partecipare, ma avrebbe tanto voluto esserci: abbiamo pensato a due possibilità: potete mandarci una breve videoregistrazione di ca 5 minuti in cui ci raccontate la vs esperienza di transizione oppure collegarvi in diretta via Skype (pensiamo possa esserci spazio per 2-3 collegamenti). Se i contributi remoti dovessero essere tanti, quelli che per ristrettezza di tempi non possiamo proiettare li metteremo sul sito (con il vs consenso ovviamente). Contattateci in merito asap (scrivete a ellen.bermann(at)transizione.org).

Pranzo:  E’ autogestito. Ognuno porta qualcosa da condividere. Se vi portate le vs stoviglie personali (chi può ovviamente) riduciamo anche i rifiuti derivanti da usa e getta.

Bambini: Lo sappiamo, è sabato ed è la giornata dedicata agli impegni familiari. Se, pensate di non poter venire perché impegnati con i figli e non sapete come fare, vi invitiamo semplicemente a portarli con voi. E’ una riflessione ricorrente: dobbiamo creare possibilità di accogliere anche i più piccoli nelle ns attività – dopotutto cosa sarebbe la transizione senza di loro ? Per questa volta non c’è nulla di specifico organizzato per bimbi (per la prossima volta ci stiamo già pensando …) ma se gattoneranno o correranno tra il cerchio di sedie – aumenteranno solo il grado di allegria !


Città in transizione: in cammino verso un mondo oltre il petrolio.

5 febbraio 2011


Città in transizione: in cammino verso un mondo oltre il petrolio.

11 marzo ore 15.00

Sala degli Atti, Palazzo Re Enzo

Cristiano Bottone Vicepresidente Associazione Transition Italia
Transition Italia.

VIDEOCONFERENZA  con

Robert Hopkins co-fondatore di Transition Town Totnes e del Transition Network

Daniel Lerch Program Director del Post Carbon Institute



Daniel Lerch introdurrà il panorama economico e ambientale degli ultimi anni, spiegando le ricadute economiche e sociali del cambiamento climatico e del picco del petrolio.

Robert Hopkins esporrà il progetto Transition Towns, una strategia per prepararsi allo shock petrolifero e affrontare la decrescita energetica in modo sereno, riscoprendo il valore e il piacere della comunità.

Cristiano Bottone parlerà dell’esperimento di Monteveglio in Transizione, e di quanto si sta muovendo oggi in Italia

ecco il programma dellì11 marzo


Ringraziamo  Sottobosco per aver organizzato questa occasione per noi bolognesi!!


Completato il Tavolo da gioco (Karabirrdt) … ora giochiamo !!!

4 febbraio 2011

Nell’ultima settimana siamo stati tutti coinvolti e impegnati nell’organizzazione del “Transition Fest” del 31 gennaio 2011 e abbiamo per un attimo lasciato da parte lo sviluppo del nostro progetto con il metodo del Dragon Dreaming.

In realtà, nell’incontro di martedì 25 gennaio 2011 siamo andati avanti e abbiamo quasi completato il “tavolo da gioco”(chiamato Karabirrdt), inserendo i flussi che collegano i passi necessari a realizzare il progetto.

Inoltre abbiamo inserito vicino ad ogni passo/attività i nomi delle persone che potranno occuparsene suddivisi in: leader in rosso, esperti in verde e apprendisti in viola.

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Come è andata “Transizione a Bologna un anno dopo”

2 febbraio 2011

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Lunedì sera (31 gennaio) ci siamo incontrati al CUBO per festeggiare un anno di Transizione a Bologna e per favorire la nascita di nuovi gruppi e l’inserimento dei nuovi arrivati.

E’ stata una meravigliosa serata animata da persone provenienti da diverse parti di Bologna e dintorni.

– Abbiamo fatto festa, abbiamo mangiato e bevuto insieme,
– ci siamo raccolti intorno alla mappa di Bologna (rappresentata al centro della sala con il nastro adesivo da Giorgio),
– dopo una breve introduzione i gruppi già attivi o in fase di attivazione si sono presentati,
– ci siamo divisi in piccoli gruppi “territoriali” (San Lazzaro-Pianoro, Lame, Budrio-Imola-Granarolo, Imola, Calderara-Tavernelle, Mazzini, Saffi),
– al termine ci siamo ritrovati tutti insieme e un “segretario” per ogni gruppo ha presentato i risultati della discussione.

Abbiamo concluso stappando delle bottiglie di spumante e facendo un brindisi al 1° anno della transizione bolognese, beneaugurante per le iniziative dell’anno appena cominciato.

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