Prossimi appuntamenti

26 novembre 2011

Domenica 11 dicembre – ore 14-18 – World Cafè sul tema come far rivivere i colli bolognesi? Ovvero come far diventare la collina il nostro polmone verde a disposizione di tutti?”

via santo Stefano 13 ( piazza sette chiese) – Bologna suonare sal8

Martedì 13 dicembre – ore 18 – Presentazione pannolini lavabili”

via De’ Bersaglieri 5/C (presso Il Nido di Educare e Crescere) – Bologna

Domenica 18 Dicembre –  ore 10 –  Matinèè di autofinanziamento per Ort’Attack

sala cubo – via Zanardi 249, Bologna

Lunedì 19  DicembretTalk con Stefano Peloso

ore 20.45 presso Lenti e Simultanei (su invito e prenotazione)


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Accesso alla terra

24 novembre 2011

Mercoledì 30 novembre,  proiezione di Genuino Clandestino. Saranno presenti  il regista Nicola Angrisano e alcuni produttori di Campi Aperti che si stanno organizzando per creare cooperative in grado di avere ACCESSO ALLA TERRA.

Dopo la proiezione ci sarà un world cafè sul tema.

Per rendere più piacevole la serata vi invitiamo a portare cibo (AUTOPRODOTTO) oltre naturalmente al kit posate-piatto-bicchiere personale, riutilizzabile.

 

Dietro un nome e cognome di fantasia, si sintetizzano i volti, il lavoro e le telecamere di un gruppo di agguerriti filmmaker, fotografi e operatori napoletani che ruotano intorno al progetto di Insutv, una telestreet, adesso sbarcata anche sul web, che da qualche anno si dedica alla produzione di documentari e reportage (tra gli altri Una montagna di balle sull’emergenza dei rifiuti campana).
Stavolta l’occhio è puntato sulle nostre campagne, solo all’apparenza innocue. Uno degli intervistati spiega infatti come ormai la problematica “terra” sia tornata prepotentemente al centro del dibattito politico nazionale e internazionale. Nel 2011 si sente con forza la necessità di parlare di cibo e produzioni agricole, di sistemi di distribuzione e vendita: i nodi da sciogliere e gli interessi da più parti sono ancora tantissimi. Nicola Angrisano si avventura tra coloro che hanno deciso di rimanere ai margini del mercato generale, ricreando uno “spazio” che non risponde alle logiche abituali. Grazie alla rete e al passaparola, hanno messo insieme le loro esigenze, scegliendo di lavorare liberamente i loro prodotti, vendendo senza intermediari di distribuzione e preservando così un immenso patrimonio di saperi e sapori. I mercatini di questi coltivatori “resistenti” si sono negli ultimi anni moltiplicati. Sui loro banchi, appare anche un “non-logo”: quello di “Genuino clandestino” appunto. Con esso i contadini auto-certificano i loro prodotti senza ricorrere alle costose certificazioni che la burocrazia suggerisce e di fatto impone.
Il metodo rimane dunque quello dell’auto–organizzazione.

 

Sempre in tema di accesso alla terra, l’incontro di

Venerdì 26 novembre al Vag61

Cena-spettacolo

ingresso a offerta libera per autofinanziamento degli Orti delle Scuole elementari Bottego e Silvani che sta realizzando il gruppo di Lame in Transizione .

ore 20.30

via Paolo Fabbri 110 – Bologna

altri dettagli li trovate qui


Creativi Culturali : il denaro non è lo sterco del diavolo.

17 novembre 2011

Piccolo  spunto,  da una riflessione di Ellen Berman.

Questione soldi : tema che viene fuori molto spesso nelle discussioni, una “ferita” che molti “creattivisti” si portano appresso.

Vivendo in un mondo imperfetto, in cui abbiamo un piede in un ipotetico nuovo paradigma ma l’altro ancora fortemente intrappolato in quello attuale, fatichiamo a rintracciare il punto di equilibrio tra i nostri bisogni e le possibilità di altri che ci chiedono .

Chi si impegna a fare delle cose in cui crede e che sono belle e forse anche importanti, spesso si sente molto a disagio ad esprimere comunque la necessità di un compenso  di semplice indole materiale (visto che non possiamo vivere di sola aria).

Molti creativi culturali, per poter essere in grado di fare quello che fanno,dedicano una parte molto considerevole ad attività non solo non remunerative ma spesso a budget sottozero (autotassazione come modus operandi per fare quella cosa lì che interessa tanto).

E’ vero che lo fanno perrchè  questo li appassiona e li diverte (non neghiamo l’evidenza), ma  questa modalità di donazione non potrà essere infinita .

Ci sono dei contesti in cui non si deve dare per scontato che possiamo fare qualcosa sempre e comunque a titolo non oneroso : abbiamo bisogno di reciprocità. Trovare una soluzione che possa accontentare le parti non è un’impresa improba. Basterebbe prendersi la responsabilità per noi stessi : esprimere i nostri bisogni e  osare  chiedere quando serve ed è opportuno (non tutto sempre e comunque gratuito, dipende dalle possibilità reali di ciascuno).

Se facessimo così, non solo riusciremmo ad avere quel minimo di supporto per poter dedicarci anche in futuro a quello che ora facciamo con tanta passione ed  esprimere così i nostri talenti, ma potremmo anche non limitare un impegno civico solo a chi ha spalle coperte e può permettersi questo lusso.

Le condizioni delle persone attive nel sociale e ambientale possono essere molto diverse. Molti  ricavano il proprio reddito dall’attuale sistema (multinazionali, università o pensione) e con quanto ricavano possono decidere di dedicare parte del proprio tempo ad attività volontaristiche che fanno del “bene” (il Professore di turno che partecipa alla conferenza e può contare su un entrata elargita dall’università o altro, si può permettere di rinunciare al rimborso spese).

Ma c’è anche chi, attivo da  anni sul fronte sostenibilità e affini,magari con partita iva a reddito ridicolo, si ritrova nella condizione di “evasore presunto”definito “non congruo” dagli studi di settore. Nemmeno lo Stato può credere a una persona che afferma di “donare” parte del suo tempo a titolo gratuito . Comunque sia, si  tratta sicuramente di persona privilegiata in quanto almeno avrà un supporto economico a cui attingere (marito,famiglia,piccola rendita).

Quante sono invece, le  persone che vorrebbero continuare ad esprimersi in ambiti in cui credono?  Magari sanno fare anche bene, ma sono in stallo, fermati dalla scarsità delle  entrate nemmeno sufficienti a sostenere le spese di base.

Che ci piaccia o no, non tutti i nostri attuali bisogni possono essere soddisfatti con l’autoproduzione e il baratto : gli oneri fiscali o le utenze ci vengono comunque tuttora richiesti in Euro sonanti.

Chi ha aspirazioni politiche dovrebbe prendere spunto da queste riflessioni per uscire dal boomerang del buonismo del volontariato, con dall’altra parte la difesa a spada tratta dei stipendi degli operai che fanno magari lavori dannosi e inutili.

Riconoscere apertamente il Valore di queste azioni (il denaro non è lo sterco del diavolo), darebbe  una sostenibilità effettiva all’energia prodotta; allontanarsi da certa carità pelosa potrebbe aprire spazi di manovra per azionare la leva del cambio.

Nel frattempo, avendo noi per primi difficoltà a chiedere un “contributo”, elelnchiamo di seguito le regole (molto flessibili) che ci piacerebbe adottare tutte le volte che ci invitate per facilitare un incontro con OST o World Cafè  o per tenere un tTalk.

A chi ci invita chiediamo di
– coprire i costi vivi degli spostamenti e di eventuale vitto e alloggio se necessario (sistemazione in case private è ben accetta e gradita)
– una donazione di 50,00 euro a Transition Italia (anche se in queste cose siamo molto flessibili).

– accordare con il relatore/facilitatore coinvolto un riconoscimento che possa trovare un punto di equilibrio tra le possibilità reali di chi organizza e le necessità del relatore stesso, tenendo presente anche il tempo e l’energia data (è un ttalk fatto in serata? si tratta di mezza o intera giornata? quanto è il tempo totale che questo prende tra viaggio e evento? il tempo di preparazione? ecc.). Preferiamo non proporre tariffari ma lasciare ogni scelta alla responsabilità di entrambe le parti (organizzatore e facilitatore/relatore) –  quando l’organizzatore proprio non dovesse avere altre possibilità il relatore può scegliere eventualmente di dare il proprio contributo a titolo completamente gratuito ma per favore non datelo per scontato !  Siamo comunque aperti alle proposte creative (doni, scambi, baratti).

 


Calderara entra nel Bologna CAT

16 novembre 2011

Una sintesi dell’incontro di ieri sera anche per aggiornare chi non c’era.

Calderara in Transizione
Abbiamo dedicato la prima parte dell’incontro all’accoglienza e all’ascolto di Barbara e Lorenza del nuovo gruppo di Calderara.
Ci hanno raccontato i loro inizi come iniziativa di transizione: le loro esperienze belle e le difficoltà che hanno incontrato fino ad ora. Credo che tanti di noi si siano riconosciuti nelle loro esperienze.

Una esigenza che è emersa parlando delle possibili soluzioni è stata quella di favorire dei momenti formativi sugli strumenti che possono servire in un gruppo guida: facilitare un gruppo, gestione dei conflitti, comunicazione non violenta, ecc. Un elenco degli “ingredienti” utili per far partire un gruppo guida li possiamo trovare
qui: http://www.transitionnetwork.org/starting (in inglese) .

Un altro consiglio emerso è stato quello di organizzare un Corso di Condivisione e Approfondimento della Transizione come quelli fatti San Lazzaro, Lame, Ferrara, Carimate, ecc. Uno dei facilitatori che ha già fatto l’esperienza (Stefano, Massimo, Silvia) potrebbe facilitare alcuni incontri per avviare il processo … questa è una possibilità, ma ce ne
sono anche altre.
Al di là delle scelte del gruppo di Calderara, è importante sottolineare la disponibilità a collaborare tra di noi favorendo la “circolazione” delle competenze .

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Storia Verde del Mondo

15 novembre 2011


Lame Qat ha organizzato questi incontri con Massimo Colombari.

Gli incontri sono alla Biblioteca Lame, via Marco Polo 21/13 – Sala 1° piano (l’accesso è dalla parte laterale)

 Il tema trattato :   Storia Verde del Mondo

Parleremo di :   rapporto Uomo-Ambiente dalle origini ai giorni nostri, civilta passate e crisi ecologiche, esempi di come le crisi ambientali siano anche crisi economiche.

mercoledì 16 novembre – Com’era verde la mia valle

mercoledì 23 novembre – Ritirarsi

ingresso libero, come tutte le iniziative di Lame Qat, ma le donazioni sono sempre benvenute.


Impressioni dai percorsi verdi

14 novembre 2011

 

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Questa mattina abbiamo seguito Gloria Savigni nei percorsi verdi all’interno dei Giardini Margherita.  E’ stata un’esperienza bellissima che consigliamo a tutti (siamo sicuri che presto ci saranno altre occasioni 🙂 ).
Il gruppo era costituito da circa 50 persone di età molto diverse; c’erano anche dei bambini che si sono divertiti insieme a noi a scorazzare tra un albero e l’altro.

Gloria è stata davvero bravissima !
La conosciamo da tanto tempo, ma vederla all’opera nella descrizione del suo rapporto con la natura e con gli alberi in particolare è stata un ulteriore rivelazione dei suoi talenti e delle sue passioni.

Ci ha spiegato che quando ci addentriamo in un giardino, come in qualsiasi altra situazione, possiamo farlo in 3 diversi modi: con distrazione, con attenzione e con consapevolezza.
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PROSSIMI APPUNTAMENTI !

13 novembre 2011

Venerdì 25 Novembre 2011 –

BolognaCat – AperitiCat – Sala Borsa – Piazza Maggiore – Bologna  : dalle ore 18

LameQat – Premiata Compagnia Camera & Cucina, – spettacolo di autofinanziamento per Agriculture Urbane – al Vag61

Transition Italia – Domenica 27 Novembre 2011 –  – Transistorie  ore 14-18 –via Zanardi 249 – Bologna – sala cubo – per info – tel 3311228889

Bologna Cat  – Mercoledì 30 Novembre 2011 – –– ore 20.30Genuino Clandestino” – proiezione del film. A seguire : incontro con l’autore Nicola Angrisano e world cafè sul tema di Accesso alla terra – Centro civico Borgatti  – Sala Piazza, via Marco Polo 51 – Bologna