We have a Dream

29 novembre 2012

Sulla scia dell’incontro con Rob Hopkins  che ci ha raccontato un pò quello che succede a Tottnes, nell’ultimo mese abbiamo pianificato  due incontri dedicati alla R- economy.

Siccome ci piaceva l’idea di portare avanti qualcosa di pratico,per  attuare e progettare visioni per un’economia futura, .abbiamo pensato di fare  un Dragon Circle, metodo  utilizzato per dar vita a Bologna Cat.

Dopo 2 anni possiamo dire che l’esperienza ha dato i suoi frutti e anche questa volta non siamo rimasti scontenti :  abbiamo visto i fiori…una vera e propria fioritura di idee.

Il risultato dell’incontro (il terzo che c’è stato ieri) eccolo qua : La Casetta degli attrezzi

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FINANZIAMO UN SOGNO : 1000 EURO A PROGETTI CON IL DRAGON DREAMING

25 ottobre 2012

Nel 2010 partiva il Cat a Bologna, grazie soprattutto  a un sogno,  elaborato colletivamente utilizzando il metodo Dragon Dreaming.

Nel 2011 durante un altro incontro, avevamo anche scoperto la nostra caratteristica prevalente, non senza qualche sorpresa da parte di alcuni.

l’immagine in alto è l’elaborazione di quella  ricostruzione scientifica ;-).

Detto ciò, trovo che il metodo sia molto efficace e quindi sono molto contenta del fatto che Transition Italia abbia pubblicato questa notizia.

FINANZIAMO UN SOGNO : 1000 EURO A PROGETTI CON IL DRAGON DREAMING

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Iniziative, calendario, tTraining e altri strumenti

9 giugno 2011

Con un po’ di ritardo, ma con molto entusiasmo, inserisco una sintesi dei temi trattati nel nostro ultimo incontro del gruppo guida del CAT Bologna (31 maggio 2011).

Abbiamo rivisto insieme tutte le iniziative per favorire la Transizione a Bologna e dintorni ed ho appena pubblicato una pagina con l’elenco.

Per quello che riguarda l’organizzazione di un tTraining nella zona di Bologna, gli amici del BIT  si sono offerti di organizzare un tTraining autunnale a Budrio.  Vi faremo sapere al più presto date e dettagli per l’iscrizione.

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Quali iniziative per Transizione Bologna?

31 marzo 2011

Lunedì 28 marzo ci siamo incontrati per fare il punto della situazione sul progetto del CAT Bologna.

E’ andato molto bene: un incontro rilassato, piacevole e molto “produttivo”.

Abbiamo cominciato a toccare con mano l’utilità e la praticità di avere a disposizione uno strumento “visuale” come il Karabirrdt per lo sviluppo del progetto CAT Bologna.

Guardando il nostro “tavolo da gioco” (Karabirrdt) ci siamo resi conto che abbiamo “quasi” completato la prima parte (raccolta informazioni sui gruppi esistenti a Bologna e informazioni sul altri CAT nel mondo) ma abbiamo volutamente deciso di lasciarli aperti per eventuali novità che si potrebbero aggiungere.

Poi abbiamo esaminato il primo punto della fascia “progettare”: scelta iniziative da utilizzare, dove? chi?

Abbiamo pensato  all’incontro fisso al “bar” prendendo spunto dall’iniziativa di Manchester.
Altri strumenti che potremo sicuramente promuovere ed utilizzare sono: Transition Talk (presentazioni), CeAT (Corso di Condivisione e Approfondimento della Transizione), Transition Kino (vedere un film insieme per condividere i contenuti e aumentare la consapevolezza)  e Transition Training (una 2 giornate per approfondire e per imparare ad utilizzare strumenti di partecipazione).

Uno subito, prima dell’estate (data proposta 14/15 maggio al CUBO) l’altro a settembre, 17/18 bisogna però verificare la disponibilità dei trainers.

Per ultimo, importante SEGNATELO in agenda il prossimo incontro è MARTEDI’ 26 aprile.


Altri CAT nel Mondo

28 febbraio 2011

Per preparare il terreno alla progettazione delle attività del CAT Bologna abbiamo deciso di dare uno sguardo a cosa stanno facendo in altre città in giro per il Mondo (uno dei passi inseriti nel nostro “Tavolo da gioco” ) .

La ricerca è stata portata avanti da Adele (Londra), Giovanna (Manchester) e Massimo (Los Angeles).  La prima cosa di cui ci siamo resi conto è che attualmente non esistono molti CAT o “Nodi” cittadini di Transizione.   La maggior parte delle persone che si stanno impegnando nel progetto delle Transition Town lo sta facendo in un ambito di iniziative locali: paesi, quartieri, zone delimitate.

Analizzando i siti web delle tre città prese in considerazione, abbiamo trovato comunque tanti spunti interessanti che hanno stimolato la creatività del gruppo.

Per il momento non abbiamo fatto una sintesi unica per estrarre gli elementi più interessanti dalle tre esperienze, ma credo che potremo farlo nelle prossime settimane.

Qui di seguito i link per scaricare i file PDF con le informazioni relative alle tre esperienze internazionali.

TRANSITION LONDON

TRANSITION MANCHESTER

TRANSITION LOS ANGELES


Completato il Tavolo da gioco (Karabirrdt) … ora giochiamo !!!

4 febbraio 2011

Nell’ultima settimana siamo stati tutti coinvolti e impegnati nell’organizzazione del “Transition Fest” del 31 gennaio 2011 e abbiamo per un attimo lasciato da parte lo sviluppo del nostro progetto con il metodo del Dragon Dreaming.

In realtà, nell’incontro di martedì 25 gennaio 2011 siamo andati avanti e abbiamo quasi completato il “tavolo da gioco”(chiamato Karabirrdt), inserendo i flussi che collegano i passi necessari a realizzare il progetto.

Inoltre abbiamo inserito vicino ad ogni passo/attività i nomi delle persone che potranno occuparsene suddivisi in: leader in rosso, esperti in verde e apprendisti in viola.

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Un “tavolo da gioco” per il progetto CAT Bologna

13 gennaio 2011

Martedì 11 gennaio 2011 ci siamo incontrati per andare avanti nella ridefinizione del progetto CAT Bologna con il metodo Dragon Dreaming.

Nel primo incontro ci eravamo dedicati alla costruzione di  un “sogno” condiviso, definendo gli obiettivi che desideriamo realizzare nel nostro progetto.
In questo secondo incontro, partendo dal sogno condiviso, abbiamo iniziato a costruire il “tavolo da gioco” del nostro progetto, il cosiddetto Karabidrrdt (un termine della lingua Aborigena Nyungar che significa “tela di ragno”).
Perché viene chiamato tavolo da gioco?
Per ricordarci che in ogni momento della realizzazione del progetto, anche in quelli più impegnativi, è possibile tenere presente e vivere  l’aspetto giocoso del collaborare insieme ad altri per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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