Cos’è Bologna CAT

18 gennaio 2011

Bologna Città di Transizione, è il primo esperimento in Italia di C.A.T. ovvero, Centro di  Attivazione della Transizione.

Calendario degli incontri.

Bologna C.A.T. aderisce al movimento Transition Italia e al Transition Network mondiale.
Il nostro scopo è quello di:
􀂉 INFORMARE
􀂉 ISPIRARE
􀂉 INCORAGGIARE
􀂉 SUPPORTARE
􀂉 CREARE SINERGIE Leggi il seguito di questo post »


la Transizione a Bologna un anno dopo

17 gennaio 2011

Lunedì 31 gennaio,

ore 20.00

sala “CUBO”

via Zanardi 249  BO

Un anno fa si incontrarono al Centro Civico Lame,alcune persone che, per un motivo o per l’altro si erano avvicinate al Movimento delle Transition Towns
Alcuni di loro hanno formato questo Coordinamento di avviamento temporaneo per Bologna Città di Transizione

che si adopera per facilitare la creazione di nuovi gruppi qui in Città, ma anche nelle zone limitrofe..

Insomma…da quel giorno a Bologna e Provincia si è sparsa la voce che qualcosa può cambiare.

A un anno di distanza il Bologna Cat, vi propone di ritrovarsi per “guardare” insieme quello che è stato fatto, per fare uno scambio di esperienze e festeggiare.

Saranno presenti gruppi di transizione (Monteveglio, Bazzano, San Lazzaro- Lame . Budrio) e gruppi che stanno pensando alla transizione: ascolteremo le loro storie, ma anche i progetti e i sogni futuri.
Come al solito sarà un’occasione di festa, per cui portate qualcosa da mangiare e da bere per condividerlo insieme e soprattutto il kit del bravo transizionista (bicchiere,piatto e forchettina)


Un “tavolo da gioco” per il progetto CAT Bologna

13 gennaio 2011

Martedì 11 gennaio 2011 ci siamo incontrati per andare avanti nella ridefinizione del progetto CAT Bologna con il metodo Dragon Dreaming.

Nel primo incontro ci eravamo dedicati alla costruzione di  un “sogno” condiviso, definendo gli obiettivi che desideriamo realizzare nel nostro progetto.
In questo secondo incontro, partendo dal sogno condiviso, abbiamo iniziato a costruire il “tavolo da gioco” del nostro progetto, il cosiddetto Karabidrrdt (un termine della lingua Aborigena Nyungar che significa “tela di ragno”).
Perché viene chiamato tavolo da gioco?
Per ricordarci che in ogni momento della realizzazione del progetto, anche in quelli più impegnativi, è possibile tenere presente e vivere  l’aspetto giocoso del collaborare insieme ad altri per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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