Culture in Transizione

11 gennaio 2012

I soldi son finiti e il Comune  si affida agli “operatori culturali” per l’organizzazione di Bologna estate 2012 :

”  il Comune di Bologna invita gli operatori culturali a presentare proposte di attività da realizzare in spazi selezionati della città che si sono rivelati idonei per gli spettacoli estivi (quadriportico di Vicolo Bolognetti, giardino del Cavaticcio, parco di villa Mazzacorati, piazza Verdi, cortile del Pozzo di Palazzo d’Accursio, cortile del Quartiere Saragozza, parco XI settembre, pensilina Nervi) e ad includere fra queste alternative anche gli spazi di propria pertinenza.
Per quanto riguarda le proposte artistiche, il Comune di Bologna vuole valorizzare i progetti condivisi fra più soggetti culturali cittadini, incentivando così la nascita di nuove reti. I progetti che verranno inseriti nel cartellone Bologna Estate 2012 potranno essere cofinanziati dal Comune o sostenuti con spazi, servizi, comunicazione.”

Con il gruppo nato all’orto dei Giusti, faremo un incontro a breve proprio per organizzare un calendario da proporre.

E allora a  me è venuto in mente che potrebbe essere una buona occasione per parlare di cultura della transizione, promuovendo la creazione di gruppi locali. Immagino una serie di microeventi, non necessariamente ridondanti, sparsi qua e là,organizzati in piena responsabilità e autonomia da chi si sente pronto a trovare un filo conduttore. Un’epidemia positiva insomma ,mica come questa che ho appena scoperto su internet e di cui nemmeno sospettavo l’esistenza …

E così ho pensato fare questo post. Vedi mai che qualcuno ha voglia di provarci?

Sono benvenuti : suggerimenti,proposte, idee ma soprattutto adesioni.

L’idea è quella di organizzare un incontro in febbraio così facciamo in tempo a “elaborare la proposta”.

La mail è transitionbologna@gmail.com