Impressioni dai percorsi verdi

14 novembre 2011

 

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Questa mattina abbiamo seguito Gloria Savigni nei percorsi verdi all’interno dei Giardini Margherita.  E’ stata un’esperienza bellissima che consigliamo a tutti (siamo sicuri che presto ci saranno altre occasioni 🙂 ).
Il gruppo era costituito da circa 50 persone di età molto diverse; c’erano anche dei bambini che si sono divertiti insieme a noi a scorazzare tra un albero e l’altro.

Gloria è stata davvero bravissima !
La conosciamo da tanto tempo, ma vederla all’opera nella descrizione del suo rapporto con la natura e con gli alberi in particolare è stata un ulteriore rivelazione dei suoi talenti e delle sue passioni.

Ci ha spiegato che quando ci addentriamo in un giardino, come in qualsiasi altra situazione, possiamo farlo in 3 diversi modi: con distrazione, con attenzione e con consapevolezza.
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Cartoline dalla Transizione

4 novembre 2011

Un novembre ricco di eventi, che per un verso o per l’altro sarà tutto dedicato agli alberi, alla natura e a quanto ci circonda.

Domenica 13 novembre

Ore 10.30–12

Giardini Margherita – appuntamento all’ingresso di  Porta Santo Stefano.

Percorsi verdi a Bologna –  incontriamo gli alberi
Passeggiata guidata da Gloria Savigni a cura di Bologna in Transizione (CAT).

I Giardini Margherita sono un luogo di incontro e svago ma raramente ci si va per incontrare gli alberi e ascoltarli. Incontriamoli, invece, e soprattutto incontriamoci, in un clima gioioso, passeggiando per i viali, sfiorando i cipressi calvi che si macchiano di rosso ruggine o sedendo sul grande cedro che forma un’accogliente seduta naturale.

Una frequentazione consapevole dei giardini può migliorare la qualità  della vita: gli alberi sono nostri amici, proviamo a comunicare con loro.
Dagli alberi possiamo trarre benessere, se impariamo  a leggerne le forme, i colori e i profumi. Le vibrazioni positive.

Dal Nord e dall’Oriente provengono culture rispettose di questi patriarchi, proviamo a interiorizzarle nel nostro quotidiano. I giardini sono luoghi di “transizione interiore”.

Domenica 13 novembre

Dalle ore 13 all’imbrunire

Festa degli alberi all’Orto dei Giusti

via dei Colli 54 – Bologna – Bus 52

A cura di L’ Orto dei Giusti, Il Posto Umano, Bologna in Transizione (CAT), Comitato della collina sotto il segno di San Luca.

Una giornata in collina, ispirata all’artista Joseph Beuys, per celebrare tutti insieme gli alberi come esseri viventi. Incontri, poesia, arte, meditazione e pensieri dedicati agli alberi. Posa a terra dei semi dei futuri grandi alberi. Pranzo al sacco condiviso.

Alle 17 presentazione del neonato comitato per la collina di Bologna e lettura dello statuto.

A seguire  World Cafè  sul tema

“come far rivivere i colli bolognesi? Ovvero come far diventare la collina il nostro polmone verde a disposizione di tutti?”

facilita Stefano Peloso di Transition Italia

Alle 19 Massimo Morasso, del Festival della Scienza di Genova, presenta “Plant for the planet: un padre e un figlio piantano alberi da 10 anni”.

A seguire musica e balli. Partecipazione a offerta libera

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Altri due appuntamenti a  Lame  sul tema . Entrambi sono con Massimo Colombari

Mercoledì 16 novembre e mercoledì 23 novembre.

presso la Biblioteca in via Marco Polo. Ore 20.30

Storia verde del mondo 

Due serate  dedicate alla descrizione dei rapporti Uomo-Ambiente dalle origini ai giorni nostri, civilta passate e crisi ecologiche, esempi di come le crisi ambientali siano anche crisi economiche.

Ritirarsi

gli ecosistemi: bellezza, complessità e stabilità nel cambiamento. Quali decisioni urgenti dobbiamo prendere per il futuro della Terra?

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Infine, sempre a Lame questo mese cominceremo a dedicarci al progetto AgriCulture Urbane,  in collaborazione con l’associazione Zoè.

Lanciamo un appello, non solo a volontari che vengano a darci una mano con vanga,testa e cuore ma anche a quanti possono sostenere economicamente questa iniziativa.

Venerdì 25 Novembre  dalle ore 20.30- Cena spettacolo  di autofinanziamento per AgriCulture Urbane al Vag61, via Paolo Fabbri 110.

Per prenotarvi inviate una mail a lameintransizione@gmail.com.
Se poi qualcuno vuol farsi anche l’aperitivo, non dimentichi l’APECAT, appuntamento fisso del nostro comitato di benvenuto. (dalle 18 alle 20 in Sala Borsa- Piazza Maggiore- Bologna)

Perchè una cena di autofinanziamento?

L’antefatto : due scuole elementari  ci chiedono di dar vita ad un percorso di orto sinergico a ciclo autoriproduttivo virtuoso.

L’obiettivo : progettare, permaculturalmente parlando, un orto sinergico,un compost e un semenzaio, in grado di dar vita a piantine da fiore e da orto da rivendere sul territorio per finanziare altre attività scolastiche che hanno subito “tagli” inopportuni.

Il problema : non ci sono soldi per acquistare materie prime e tutto quanto occorre.

La soluzione creativa : una cena di autofinanziamento a basso impatto (economico soprattutto,: 5,00 euro per un primo;10 euro primo e secondo).

Durante la cena ci sarà anche uno spettacolo teatral-musicale, offerto dalla Premiata Compagnia Camera & Cucina.

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Concludo con l’ultima notizia relativa a novembre. Anche se è ancora da definire bene il programma, già che ci sono infilo dentro tutto, mando la newsletter e anche l’articolo per transition italia, così ottimizzo i tempi.  Comunque il calendario è sempre aggiornato e per mantenersi informati sulle attività, basta guardarci…

Mercoledì 30 Novembre – presso la Sala Piazza, in via Marco Polo 51,

incontro con Nicola Angrisano, autore del film Genuino Clandestino e con i produttori r-esistenti.

Dopo l’incontro con i G.a.t. parleremo di altre modalità per l’acquisto collettivo della terra, di ACCESSO ALLA TERRA e SOVRANITA’ ALIMENTARE.

Speriamo di avere la sala piena come per l’incontro di Nicole Foss (abbiamo calcolato circa 200 persone) anche perchè le notizie potrebbero essere più rassicuranti..

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Infine, last but not least , ricordatevi di andare ogni tanto sul Blog dell’Università del Saperfare. E’ sempre aggiornato con le nuove iniziative. Ad esempio è appena partita questa :

TRANSISTORIE

I Transition Tales nascono a Totnes e sono uno dei cardini della prima Transition Town, soprattutto per quanto riguarda l’approccio con i giovani.

Qui in Italia è partito un gruppo per approfondire questo tema :  molti  di noi sognano nuove storie che diano un senso al nostro futuro.

Soprattutto molti di noi hanno scoperto che il passaparola è forse lo strumento più semplice per tonare a condividere idee, emozioni, sogni,la strada più breve per il cambiamento.

Per questo motivo vorrei attivare qui a Bologna una serie di incontri per raccogliere Transistorie. Per quanto riguarda il luogo degli incontri mi piacerebbe che fosse itinerante. Fissato un giorno e una data che sta bene a tutti ci si vede a casa dell’uno e dell’altro.

Mi piacerebbe fosse un gruppo trans-generazionale, trans-ideale, trans-storico, insomma un gruppo Oltre le Storie, ma come al solito, lasceremo che le cose vadano come devono andare.

Chi è interessato a questo “Circolo Vizioso” (ovviamente si berrà tè e caffè e si mangerà roba buonissima,ecc ecc), mi può scrivere una mail : mavigianni@gmail.com

Da Bologna è tutto e direi che per il mese di novembre ci siamo, con altri minuscoli compiti.


Transition Tales

21 ottobre 2011

I Transition Tales nascono a Totnes e sono uno dei cardini della prima Transition Town, soprattutto per quanto riguarda l’approccio con i giovani.

Qui in Italia è partito un gruppo per approfondire questo tema :  molti  di noi sognano nuove storie che diano un senso al nostro futuro.

Soprattutto molti di noi hanno scoperto che il passaparola è forse lo strumento più semplice per tonare a condividere idee, emozioni, sogni,la strada più breve per il cambiamento.

Per questo motivo vorrei attivare qui a Bologna una serie di incontri per raccogliere Transistorie. Per quanto riguarda il luogo degli incontri mi piacerebbe che fosse itinerante. Fissato un giorno e una data che sta bene a tutti ci si vede a casa dell’uno e dell’altro.

Mi piacerebbe fosse un gruppo trans-generazionale, trans-ideale, trans-storico, insomma un gruppo Oltre le Storie, ma come al solito, lasceremo che le cose vadano come devono andare.

Chi è interessato a questo “Circolo Vizioso” (ovviamente si berrà tè e caffè e si mangerà roba buonissima,ecc ecc), mi può scrivere una mail : mavigianni@gmail.com

Nel frattempo, visto che si avvicina la festa degli alberi e abbiamo in cantiere, come Bologna Cat, alcune proposte, tra cui questa,riporto una chicca di Cechov (da Zio Vanja 1896)

Se all’uomo pigro manca il buon senso di rivolgersi alle energie alternative occorre che noi, per primi , diamo il buon esempio. Ammetto che si abbattano foreste per necessità, ma perché sterminarle ?

I boschi  si spaccano sotto le asce, periscono miliardi di alberi, si devastano i rifugi di belve e di uccelli, i fiumi si insabbiano e seccano, spariscono per sempre paesaggi meravigliosi…Ammetto che si scavi la terra per estrarre il petrolio o il metano ma perchè farne l’unica fonte ? : l’uomo è dotato di intelligenza e di forza creativa per moltiplicare quanto gli è dato. Ma fino ad oggi egli non ha creato, bensì distrutto. I boschi sono sempre meno, i fiumi seccano, il clima è rovinato e di giorno in giorno la terra si fa più povera e caotica. 


Quarto incontro Transizione Interiore: la Comunicazione carismatica

30 aprile 2011

Procedendo sempre nel nostro lavoro sulla transizione interiore, alcuni di noi hanno espresso le grandi difficoltà che riscontrano quando cercano di spiegare le tematiche sulla transizione ad amici e conoscenti: il rischio di essere fraintesi, poco capiti e di sembrare un pò “folli” è sempre in agguato.
Da questo è nata l’esigenza di cercare e trovare insieme un metodo per facilitare il nostro comunicare con gli altri.

Ed è qui che John Croft è intervenuto, senza saperlo, in nostro aiuto: nel mese di gennaio infatti, con Massimo e Silvia abbiamo partecipato a Fenegrò (Como) al seminario sull’Empowered Fundraising tenuto dal mitico e carismatico John.
Tema principale del seminario era il modo di trasformare il nostro rapporto con il denaro: passare da un rapporto vincitore/perdente, di “tu o io” a quello di “tu e io”, impegnati insieme in uno scopo produttivo comune.

A tal fine John ci ha insegnato un nuovo modo di comunicare e parlare con le persone: LA COMUNICAZIONE CARISMATICA.

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Transizione Interiore – Terzo incontro

9 aprile 2011

Stiamo procedendo nel nostro lavoro di approfondimento della transizione interiore.

Mercoledì 6 aprile 2011 c’è stato il terzo incontro e per l’occasione ho preparato una sintesi su cosa è per me la Transizione Interiore, nella quale ho raccolto, le idee che sono circolate nei primi incontri, le mie esperienze e le esperienze del gruppo Heart and Soul (Cuore e anima)  di Totnes .

Il documento lo potete scaricare e leggere qui.

Lo abbiamo letto insieme e nel gruppo sono emersi diversi interessi e bisogni.
L’elemento che ha destato più interesse è stata la comunicazione: strumenti per comunicare meglio  e per imparare a parlare in pubblico, l’ascolto, la comunicazione assertiva (io vinco, tu vinci) e, soprattutto, la comunicazione carismatica insegnata da John Croft.

Per questo abbiamo deciso di dedicare il prossimo incontro (martedì 19 aprile 2011) alla conoscenza e all’esperienza della comunicazione carismatica.

Se avete riflessioni o richieste su questo argomento inserite un commento … sarà molto utile per tutti!

 

 


Autoproduzione di yogurt

8 aprile 2011

Qualche giorno fa, in questo sito, ho scoperto (grazie a Lame in Transizione) diversi punti di distribuzione del latte crudo che non conoscevo, tra cui uno per me comodo nel tragitto casa-lavoro.

Nel processo di revisione dei miei consumi, orientato a ridurre il lavoro domestico di smaltimento delle immondizie (vedi questo post), è da un po’ che volevo provare a fare lo yogurt in casa, ma aspettavo un’occasione che mi facesse rompere gli indugi. Comprare per la prima volta latte crudo alla spina mi è sembrata una buona occasione.

Ho fatto qualche ricerca su internet per capire come fare e poi ho fatto la prima prova, sicura che ce ne sarebbero volute almeno due o tre prima di ottenere risultati accettabili.

Dunque la sera prima di andare a dormire

  1. ho fatto bollire il mio litro di latte
  2. l’ho fatto raffreddare fino a 40 gradi (ho letto che a meno di 37 i fermenti non lavorano, a più di 42 muoiono)
  3. l’ho messo in un thermos e ho aggiunto tre cucchiaiate di uno yogurt bianco intero che avevo in frigo, mescolando bene
  4. ho chiuso il thermos e sono andata a dormire

La mattina dopo ho aperto il thermos e con mia grande sorpresa (e soddisfazione) il tutto si era trasformato in yogurt!

L’ho messo in una ciotola e riposto in frigo. Tornata a casa dal lavoro l’ho assaggiato ed era molto buono.

L’impegno necessario è stato veramente minimo, il risparmio rispetto a comprare lo yogurt già fatto è alto, si abbatte parecchio inquinamento legato a barattoli e materiali da confezione che girano su e giù per l’Italia e si guadagna in soddisfazione!


Transizione Interiore – Secondo incontro

24 marzo 2011

Ieri si è riunito per la seconda volta il gruppo di lavoro sulla Transizione Interiore (uno dei gruppi di lavoro per portare avanti il progetto del CAT).
Eravamo due in più rispetto alla prima volta, buon segno.

Ci siamo scambiati le nostre esperienze riguardo all’incontro che ciascuno di noi ha avuto con la Transizione, è stato interessante scoprire qualcosa di più della vita degli altri, ma soprattutto è stato bello comunicare un pezzettino del nostro vissuto.

C’è chi ha incontrato il movimento della Transizione in un momento di rabbia, chi in un momento di preoccupazione, chi in un momento in cui si stava rendendo conto di voler fare qualcosa per gli altri ma non sapeva come, chi infine ha accolto la Transizione in un momento in cui si rendeva conto di viaggiare troppo con la fantasia.

C’è chi ha sempre seguito un percorso di un certo tipo e chi invece, ad un certo punto della vita, ha deciso di affrontare un grosso problema che lo affliggeva trasformandolo in un’opportunità: quella di rivedere a fondo alcuni aspetti della sua vita e del suo rapporto con il mondo.

Siamo stati concordi nell’osservare che se ognuno di noi ha deciso di proseguire tale percorso di Transizione, evidentemente ha ricevuto da questo dei benefici, qualcosa che rispondeva ad un suo bisogno specifico.

Per il prossimo incontro ci siamo dati un piccolo compito: ognuno di noi cercherà di capire quali sono i suoi bisogni fondamentali e quali dei suoi bisogni la Transizione è riuscita/riesce a soddisfare. Poi ne parleremo insieme, sono sicura che verranno fuori interessanti spunti di riflessione.


Transizione Interiore

10 marzo 2011

Ieri sera ci siamo incontrati per iniziare il lavoro sulla Transizione Interiore, uno dei passi del nostro progetto .

Come prima serata non ci siamo dati nessun obiettivo concreto.  Ci siamo chiesti “Cos’è per me la Transizione Interiore?” e ci siamo semplicemente ascoltati.

Poi da questa prima domanda sono nate altre domande ed altre risposte che condivideremo in un altro momento.

Per ora accontentatevi di scaricare questa  interessante sintesi scritta da Gloria in preparazione dell’incontro:

Transizione interiore – Gloria

 


Rifiuti domestici e autoproduzione

27 febbraio 2011

Qualche giorno fa mi è arrivata una lettera dal comune.

Mi rendono noto che presto introdurranno un cambiamento nella raccolta differenziata nel mio quartiere, sostituendo i bidoni per la raccolta multimateriale con quelli per la raccolta monomateriale, cioè un bidone per la carta e uno per la plastica.

Uffa, ho pensato, già l’umido mi tocca di portarlo in trasferta perché vicino a casa mia non c’è (speriamo almeno che ora mi mettano anche quello), in più ora devo separare la carta dalla plastica, mentre era così comodo metterle in un unico grande bidone. Poi mi è venuto in mente che mi scocciava anche perché quel bidone si riempie sempre velocemente.

E allora ho pensato… ma perché? Chi è, cos’è che mi costringe a trasformare in un lavoro domestico anche lo smaltimento dell’immondizia? (e questo non è un problema di differenziata, smettendo di differenziare il problema sarebbe lo stesso, solo che in più il bidone dell’indifferenziata è più “immondo”, puzza di più).

Cosa fa riempire il mio bidone? Cosa è inevitabile e cosa no?

In casa ho quattro bidoni

– quello dell’indifferenziata che si riempie molto lentamente e sta lì per giorni senza problemi, da quando raccolgo separatamente anche l’umido

– quello dell’umido, che si riempie quanto si deve riempire, in quanto a frutta e verdura non si comanda, tanto da quando ho imparato a tenerlo aperto (dentro il vano sotto il lavandino) non ho più problemi di puzza o moscerini

– quello del bagno, che si riempie in tempi biblici, da quando ho eliminato gli usa e getta in bagno (pannolini lavabili al posto degli usa e getta, assorbenti lavabili e mooncup al posto degli usa e getta, spugnette lavabili al posto dei dischetti di cotone per struccarsi)

– quello della differenziata secca, cioè carta e plastica, che è quello che si riempie di più

Ho cercato allora di capire che cosa ci finisce dentro con più frequenza e mi sono resa conto che sono soprattutto i rifiuti relativi alla colazione e cioè cartoni del latte, sacchetti di biscotti e scatole di merendine.

Da un po’ ho riconvertito le mie colazioni del weekend a pane e miele, che è prima di tutto salutare, poi è buono, poi è a bassissimo impatto ambientale. Solo che durante la settimana sono più di corsa e non riesco a prendermi la rilassatezza di spalmarmi le mie belle fette e finisco, per praticità, a mangiar merendine, che non sono proprio gli alimenti più salutari del mondo e a volte neanche eccellenti come gusto. Sicuramente però sono dotate di una spropositata quantità di imballaggi, che intasano il mio bidone.

Devo trovare l’alternativa, devo autoprodurre la mia colazione!

Per deformazione professionale sono abituata, prima di intraprendere qualunque cosa, a valutare costi e benefici

BISCOTTI

Farli in casa

Vantaggi: bontà, scelta delle materie prime e quindi salubrità, soddisfazione per averli fatti

Svantaggi: tempo per farli

Comprarli

Vantaggi: bontà

Svantaggi: immondizia

Quindi… decido di imparare a farli con un occhio speciale a costi e tempi, cioè, ad esempio, cuocendoli al microonde per risparmiare energia e tagliandoli quadrati a scacchiera, invece che tondi, in modo da velocizzare il procedimento di preparazione (così non devo reimpastare gli sfridi)

MERENDINE

La valutazione è sostanzialmente la stessa fatta per i biscotti, salvo che generalmente le merendine industriali sono meno buone di un dolce fatto in casa!

Quindi… decido di abbattere tempi e costi facendo fare il plumcake alla macchina del pane, anche se la lievitazione viene peggio e rimane il buco in mezzo, però di sapore viene buonissimo!

Come andrà? Beh, per scoprirlo non rimane che iniziare!