Presentazione pannolini lavabili

5 dicembre 2011

Martedì 13 dicembre si terrà un incontro/presentazione sui pannolini lavabili.

Una mamma che li ha usati vuole condividere la sua felice esperienza e lo farà alle 18, presso il Nido di Educare e Crescere, in via De’ Bersaglieri 5/C, in centro a Bologna, vicino alla Basilica di Santa Maria dei Servi.

(L’ingresso è libero)

Scegliere pannolini lavabili porta molti vantaggi:

ALL’AMBIENTE

Un solo bimbo produce una tonnellata di rifiuti in pannolini. Usare pannolini lavabili li riduce a zero

ALLA SALUTE

I pannolini lavabili sono salutari per la pelle del bimbo. Niente più strani gel a contatto coi genitali 24 ore su 24, puoi dimenticare i continui arrossamenti che richiedono l’uso costante di creme

AL PORTAFOGLI

I pannolini lavabili sono economici. Un kit dalla nascita al vasino costa dai 200 agli 800 euro (a seconda del tipo scelto). Gli usa e getta ne costano circa 1500. E soprattutto puoi utilizzarli anche per un fratellino, una sorellina, un cuginetto… portando a zero il costo sostenuto per il loro uso ulteriore.

E NON SOLO…

Se vuoi saperne di più, vieni ad ascoltare chi li ha provati, potrai così scegliere con la libertà di chi è consapevole.


Creativi Culturali : il denaro non è lo sterco del diavolo.

17 novembre 2011

Piccolo  spunto,  da una riflessione di Ellen Berman.

Questione soldi : tema che viene fuori molto spesso nelle discussioni, una “ferita” che molti “creattivisti” si portano appresso.

Vivendo in un mondo imperfetto, in cui abbiamo un piede in un ipotetico nuovo paradigma ma l’altro ancora fortemente intrappolato in quello attuale, fatichiamo a rintracciare il punto di equilibrio tra i nostri bisogni e le possibilità di altri che ci chiedono .

Chi si impegna a fare delle cose in cui crede e che sono belle e forse anche importanti, spesso si sente molto a disagio ad esprimere comunque la necessità di un compenso  di semplice indole materiale (visto che non possiamo vivere di sola aria).

Molti creativi culturali, per poter essere in grado di fare quello che fanno,dedicano una parte molto considerevole ad attività non solo non remunerative ma spesso a budget sottozero (autotassazione come modus operandi per fare quella cosa lì che interessa tanto).

E’ vero che lo fanno perrchè  questo li appassiona e li diverte (non neghiamo l’evidenza), ma  questa modalità di donazione non potrà essere infinita .

Ci sono dei contesti in cui non si deve dare per scontato che possiamo fare qualcosa sempre e comunque a titolo non oneroso : abbiamo bisogno di reciprocità. Trovare una soluzione che possa accontentare le parti non è un’impresa improba. Basterebbe prendersi la responsabilità per noi stessi : esprimere i nostri bisogni e  osare  chiedere quando serve ed è opportuno (non tutto sempre e comunque gratuito, dipende dalle possibilità reali di ciascuno).

Se facessimo così, non solo riusciremmo ad avere quel minimo di supporto per poter dedicarci anche in futuro a quello che ora facciamo con tanta passione ed  esprimere così i nostri talenti, ma potremmo anche non limitare un impegno civico solo a chi ha spalle coperte e può permettersi questo lusso.

Le condizioni delle persone attive nel sociale e ambientale possono essere molto diverse. Molti  ricavano il proprio reddito dall’attuale sistema (multinazionali, università o pensione) e con quanto ricavano possono decidere di dedicare parte del proprio tempo ad attività volontaristiche che fanno del “bene” (il Professore di turno che partecipa alla conferenza e può contare su un entrata elargita dall’università o altro, si può permettere di rinunciare al rimborso spese).

Ma c’è anche chi, attivo da  anni sul fronte sostenibilità e affini,magari con partita iva a reddito ridicolo, si ritrova nella condizione di “evasore presunto”definito “non congruo” dagli studi di settore. Nemmeno lo Stato può credere a una persona che afferma di “donare” parte del suo tempo a titolo gratuito . Comunque sia, si  tratta sicuramente di persona privilegiata in quanto almeno avrà un supporto economico a cui attingere (marito,famiglia,piccola rendita).

Quante sono invece, le  persone che vorrebbero continuare ad esprimersi in ambiti in cui credono?  Magari sanno fare anche bene, ma sono in stallo, fermati dalla scarsità delle  entrate nemmeno sufficienti a sostenere le spese di base.

Che ci piaccia o no, non tutti i nostri attuali bisogni possono essere soddisfatti con l’autoproduzione e il baratto : gli oneri fiscali o le utenze ci vengono comunque tuttora richiesti in Euro sonanti.

Chi ha aspirazioni politiche dovrebbe prendere spunto da queste riflessioni per uscire dal boomerang del buonismo del volontariato, con dall’altra parte la difesa a spada tratta dei stipendi degli operai che fanno magari lavori dannosi e inutili.

Riconoscere apertamente il Valore di queste azioni (il denaro non è lo sterco del diavolo), darebbe  una sostenibilità effettiva all’energia prodotta; allontanarsi da certa carità pelosa potrebbe aprire spazi di manovra per azionare la leva del cambio.

Nel frattempo, avendo noi per primi difficoltà a chiedere un “contributo”, elelnchiamo di seguito le regole (molto flessibili) che ci piacerebbe adottare tutte le volte che ci invitate per facilitare un incontro con OST o World Cafè  o per tenere un tTalk.

A chi ci invita chiediamo di
– coprire i costi vivi degli spostamenti e di eventuale vitto e alloggio se necessario (sistemazione in case private è ben accetta e gradita)
– una donazione di 50,00 euro a Transition Italia (anche se in queste cose siamo molto flessibili).

– accordare con il relatore/facilitatore coinvolto un riconoscimento che possa trovare un punto di equilibrio tra le possibilità reali di chi organizza e le necessità del relatore stesso, tenendo presente anche il tempo e l’energia data (è un ttalk fatto in serata? si tratta di mezza o intera giornata? quanto è il tempo totale che questo prende tra viaggio e evento? il tempo di preparazione? ecc.). Preferiamo non proporre tariffari ma lasciare ogni scelta alla responsabilità di entrambe le parti (organizzatore e facilitatore/relatore) –  quando l’organizzatore proprio non dovesse avere altre possibilità il relatore può scegliere eventualmente di dare il proprio contributo a titolo completamente gratuito ma per favore non datelo per scontato !  Siamo comunque aperti alle proposte creative (doni, scambi, baratti).

 


Cartoline dalla Transizione

4 novembre 2011

Un novembre ricco di eventi, che per un verso o per l’altro sarà tutto dedicato agli alberi, alla natura e a quanto ci circonda.

Domenica 13 novembre

Ore 10.30–12

Giardini Margherita – appuntamento all’ingresso di  Porta Santo Stefano.

Percorsi verdi a Bologna –  incontriamo gli alberi
Passeggiata guidata da Gloria Savigni a cura di Bologna in Transizione (CAT).

I Giardini Margherita sono un luogo di incontro e svago ma raramente ci si va per incontrare gli alberi e ascoltarli. Incontriamoli, invece, e soprattutto incontriamoci, in un clima gioioso, passeggiando per i viali, sfiorando i cipressi calvi che si macchiano di rosso ruggine o sedendo sul grande cedro che forma un’accogliente seduta naturale.

Una frequentazione consapevole dei giardini può migliorare la qualità  della vita: gli alberi sono nostri amici, proviamo a comunicare con loro.
Dagli alberi possiamo trarre benessere, se impariamo  a leggerne le forme, i colori e i profumi. Le vibrazioni positive.

Dal Nord e dall’Oriente provengono culture rispettose di questi patriarchi, proviamo a interiorizzarle nel nostro quotidiano. I giardini sono luoghi di “transizione interiore”.

Domenica 13 novembre

Dalle ore 13 all’imbrunire

Festa degli alberi all’Orto dei Giusti

via dei Colli 54 – Bologna – Bus 52

A cura di L’ Orto dei Giusti, Il Posto Umano, Bologna in Transizione (CAT), Comitato della collina sotto il segno di San Luca.

Una giornata in collina, ispirata all’artista Joseph Beuys, per celebrare tutti insieme gli alberi come esseri viventi. Incontri, poesia, arte, meditazione e pensieri dedicati agli alberi. Posa a terra dei semi dei futuri grandi alberi. Pranzo al sacco condiviso.

Alle 17 presentazione del neonato comitato per la collina di Bologna e lettura dello statuto.

A seguire  World Cafè  sul tema

“come far rivivere i colli bolognesi? Ovvero come far diventare la collina il nostro polmone verde a disposizione di tutti?”

facilita Stefano Peloso di Transition Italia

Alle 19 Massimo Morasso, del Festival della Scienza di Genova, presenta “Plant for the planet: un padre e un figlio piantano alberi da 10 anni”.

A seguire musica e balli. Partecipazione a offerta libera

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Altri due appuntamenti a  Lame  sul tema . Entrambi sono con Massimo Colombari

Mercoledì 16 novembre e mercoledì 23 novembre.

presso la Biblioteca in via Marco Polo. Ore 20.30

Storia verde del mondo 

Due serate  dedicate alla descrizione dei rapporti Uomo-Ambiente dalle origini ai giorni nostri, civilta passate e crisi ecologiche, esempi di come le crisi ambientali siano anche crisi economiche.

Ritirarsi

gli ecosistemi: bellezza, complessità e stabilità nel cambiamento. Quali decisioni urgenti dobbiamo prendere per il futuro della Terra?

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Infine, sempre a Lame questo mese cominceremo a dedicarci al progetto AgriCulture Urbane,  in collaborazione con l’associazione Zoè.

Lanciamo un appello, non solo a volontari che vengano a darci una mano con vanga,testa e cuore ma anche a quanti possono sostenere economicamente questa iniziativa.

Venerdì 25 Novembre  dalle ore 20.30- Cena spettacolo  di autofinanziamento per AgriCulture Urbane al Vag61, via Paolo Fabbri 110.

Per prenotarvi inviate una mail a lameintransizione@gmail.com.
Se poi qualcuno vuol farsi anche l’aperitivo, non dimentichi l’APECAT, appuntamento fisso del nostro comitato di benvenuto. (dalle 18 alle 20 in Sala Borsa- Piazza Maggiore- Bologna)

Perchè una cena di autofinanziamento?

L’antefatto : due scuole elementari  ci chiedono di dar vita ad un percorso di orto sinergico a ciclo autoriproduttivo virtuoso.

L’obiettivo : progettare, permaculturalmente parlando, un orto sinergico,un compost e un semenzaio, in grado di dar vita a piantine da fiore e da orto da rivendere sul territorio per finanziare altre attività scolastiche che hanno subito “tagli” inopportuni.

Il problema : non ci sono soldi per acquistare materie prime e tutto quanto occorre.

La soluzione creativa : una cena di autofinanziamento a basso impatto (economico soprattutto,: 5,00 euro per un primo;10 euro primo e secondo).

Durante la cena ci sarà anche uno spettacolo teatral-musicale, offerto dalla Premiata Compagnia Camera & Cucina.

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Concludo con l’ultima notizia relativa a novembre. Anche se è ancora da definire bene il programma, già che ci sono infilo dentro tutto, mando la newsletter e anche l’articolo per transition italia, così ottimizzo i tempi.  Comunque il calendario è sempre aggiornato e per mantenersi informati sulle attività, basta guardarci…

Mercoledì 30 Novembre – presso la Sala Piazza, in via Marco Polo 51,

incontro con Nicola Angrisano, autore del film Genuino Clandestino e con i produttori r-esistenti.

Dopo l’incontro con i G.a.t. parleremo di altre modalità per l’acquisto collettivo della terra, di ACCESSO ALLA TERRA e SOVRANITA’ ALIMENTARE.

Speriamo di avere la sala piena come per l’incontro di Nicole Foss (abbiamo calcolato circa 200 persone) anche perchè le notizie potrebbero essere più rassicuranti..

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Infine, last but not least , ricordatevi di andare ogni tanto sul Blog dell’Università del Saperfare. E’ sempre aggiornato con le nuove iniziative. Ad esempio è appena partita questa :

TRANSISTORIE

I Transition Tales nascono a Totnes e sono uno dei cardini della prima Transition Town, soprattutto per quanto riguarda l’approccio con i giovani.

Qui in Italia è partito un gruppo per approfondire questo tema :  molti  di noi sognano nuove storie che diano un senso al nostro futuro.

Soprattutto molti di noi hanno scoperto che il passaparola è forse lo strumento più semplice per tonare a condividere idee, emozioni, sogni,la strada più breve per il cambiamento.

Per questo motivo vorrei attivare qui a Bologna una serie di incontri per raccogliere Transistorie. Per quanto riguarda il luogo degli incontri mi piacerebbe che fosse itinerante. Fissato un giorno e una data che sta bene a tutti ci si vede a casa dell’uno e dell’altro.

Mi piacerebbe fosse un gruppo trans-generazionale, trans-ideale, trans-storico, insomma un gruppo Oltre le Storie, ma come al solito, lasceremo che le cose vadano come devono andare.

Chi è interessato a questo “Circolo Vizioso” (ovviamente si berrà tè e caffè e si mangerà roba buonissima,ecc ecc), mi può scrivere una mail : mavigianni@gmail.com

Da Bologna è tutto e direi che per il mese di novembre ci siamo, con altri minuscoli compiti.


TTraining a Budrio

4 ottobre 2011

Copio e incollo dal blog di Ferrara in Transizione che ha copiato e incollato dal blog del BIT (Budrio in Transizione) —della serie : la complessità è utile.

Ghiotta opportunità per chi volesse approfondire ulteriormente e/o soprattutto per chi desidera far partire un’iniziativa di Transizione… nella propria città,cittadina, isola, nel proprio paesello, quartiere, isolato, palazzo, etc… 🙂

“Finalmente possiamo ufficializzare l’apertura delle iscrizioni al tTraining che come gruppo BIT abbiamo il piacere di ospitare nelle nostre campagne budriesi.

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